La Luna, la Vergine
e l’astronomia medioevale

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Luna di vezzolano

Mostra permanente in Santa Maria di Vezzolano (Albugnano)

Il cielo antico era soprattutto il luogo del sorgere e del tramontare del sole, della luna e delle costellazioni. L'osservazione secondo la quale i corpi celesti si ripresentano sempre uguali e negli stessi punti della volta celeste, dopo determinati intervalli di tempo, è antichissima e la conferma non viene solo dai testi scritti, ma dal costante sforzo di armonizzare le attività umane con i movimenti che avvengono in cielo.

Nel mese di settembre 2006 la luna si è trovata in una posizione particolarissima (lunistizio), che si verifica ogni 18 anni e mezzo, ovvero alla massima e alla minima declinazione possibile: sorge nel punto dell’orizzonte orientale più a nord in assoluto rispetto all’orizzonte locale. Il fenomeno non si manifesta sempre nello stesso modo, poiché può cadere in periodi differenti dell’anno, in fase di Plenilunio, di Luna Piena o di Novilunio.

In base ad una serie di studi, il 30 agosto 1168 si verificò il lunistizio e su questo particolare asse di orientamento "lunare" fu impostato il progetto architettonico della chiesa di Santa Maria di Vezzolano, di fondazione agostiniana: proprio Sant’Agostino aveva teorizzato il ruolo della luna come simbolo mariano della chiesa.

L'argomento costituisce l’oggetto di una piccola mostra dal titolo
La Luna, la Vergine e l’astronomia medievale
- un altro tassello del Museo in corso di allestimento a Vezzolano - che è stata inaugurata mercoledì 13 settembre. Nel corso della serata, in attesa dell’evento del lunistizio - che si è verificato poco oltre le 23.30 - si sono avute le relazioni di Paola Salerno, direttrice di Santa Maria di Vezzolano, di Fernando Delmastro, curatore della mostra e di Adriano Gaspani, astronomo all’Osservatorio di Brera. È seguito un concerto per arpe e voci, che attingeva a un repertorio ispirato alla luna: i brani musicali sono stati intervallati da letture poetiche, anch'esse improntate al tema ispiratore della luna.

Se la luna ha continuato nel tempo ad ispirare poeti e sognatori, certo oggi si è persa l’abitudine tipica delle culture antiche di osservare il movimento degli astri e di cercare corrispondenze armoniche tra cielo e terra: tuttavia presso gli studiosi l’argomento è di particolare attualità, grazie anche alle nuove possibilità offerte dall’informatica di confrontare calcoli astronomici e misure architettoniche. La serata del 13 è stata quindi solo il primo punto di una serie di attività, in corso di progettazione, sul tema dei rapporti tra architettura e astronomia.

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte

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