Kalenda Maya
2017

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Domenica 15 Ottobre ore 16,00
presso l’appartamento di Mezzanotte di Palazzo Carignano
Via Accademia delle Scienze 5, Torino.

Concerto
il barocco italiano

Gli Invaghiti

  • Chiara Lijoi, mandolino
  • Giulio De Felice, traversiere
  • Bruno Raspini, violino I
  • Regina Yugovich, violino II
  • Ivan Cavallo, viola
  • Giulia Gillio Gianetta, violoncello
  • Arianna Radaelli, clavicembalo

direzione artistica Fabio Furnari

Programma

  • Tommaso Albinoni (Venezia, 1671 - Venezia, 1751) Sinfonia per archi in sol minore Si 7
  • Antonio Vivaldi (Venezia, 1678 - Vienna, 1741) Concerto per flauto e archi RV 439 “La notte”
  • Antonio Vivaldi concerto per mandolino archi e b.c RV 425
  • Antonio Vivaldi Sinfonia per archi RV 157
  • Emanuele Barbella (Napoli 1718 - Napoli 1777) Concerto per mandolino e orchestra in re maggiore
  • Antonio Vivaldi Concerto per flauto e archi RV 433 “La tempesta di Mare”
  • Evaristo Felice Dall’Abaco (Verona, 1675 - Monaco di Baviera, 1742) Concerto a più strumenti op. 5 n.6

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Gli Invaghiti - Vivaldi

Nella immensa letteratura concertistica italiana del Settecento ha, senza ombra di dubbio, un posto di primo piano la produzione per strumento solista di Antonio Vivaldi; compositore che, oltre a quasi 300 concerti per violino, ha scritto concerti per fagotto, violoncello, flauto, flautino, viola d’amore, oboe e mandolino. Il “prete rosso” si è precocemente interessato alla produzione per diversi strumenti anche per via del suo ruolo di “maestro de’ concerti” presso il Pio Ospedale della Pietà di Venezia ricoperto sin dal 1703. Fra le sue composizioni dedicate a strumenti a fiato spicca per quantità la produzione musicale dedicata all‟oboe per cui scrisse 19 concerti solistici e 3 per due oboi, 6 sonate per oboe o flauto o violino o ghironda o musette, una sonata per oboe e basso continuo e una per due oboi. Antonio Vivaldi non scrisse mai sonate per flauto, nonostante ci siano state delle sonate spurie anche celebri (ricordiamo la raccolta Il Pastor Fido, per anni ritenuta del maestro Veneziano mentre è in realtà di Nicolas Chedeville); tuttavia scrisse celebri concerti sia per flauto traverso sia per flauto dolce di grande perizia tecnica: i sei concerti opera dieci (conservati alla Biblioteca Nazionale di Torino) sono una rarità nella musica per flauto: infatti i primi 3 concerti della raccolta presentano un titolo (cosa non comune nella musica barocca) come se fossero musica da programma, c‟è anche la possibilità che fossero legati a musica per teatro. La tempesta di mare ricorda i movimenti delle maree e delle onde; La Notte è divisa in 6 movimenti memorabili di cui possiamo ricordare i fantasmi (presto) e il sonno (adagio) e il famosissimo concerto il Gardellino in cui il flauto imita il cinguiettìo degli uccelli.

Il concerto, ad ingresso libero e gratuito, fa parte di Kalendamaya - festival internazionale di Cultura e Musica Antica - IX edizione ed organizzata dall’associazione culturale Gli Invaghiti, in collaborazione con il Polo Museale Regionale del Piemonte, con il sostegno e patrocinio della Fondazione CRT, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Città di Torino.

Data la limitata capienza della sala, si consiglia vivamente la prenotazione scrivendo a
segreteria@invaghiti.info

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