Gianfranco Peiretti

Vezzolano 7 e 8 dicembre 2019

Vai al Menu principale ☰

Peiretti1
Peiretti2

Il concetto di “flesso” e un “blu ostinato”, sono i punti focali dell’appassionata e accanita sperimentazione di Gianfranco Peiretti, la cui opera esprime un’inconsueta bellezza alla luce delle seconde avanguardie cui si ascrive. Nel loro raccontare i disagi della società moderna e la fatica interiore esistenziale, non pochi “autori” hanno guardato infatti all’Arte Povera come alla Bad Painting americana, facendo del “brutto” un linguaggio preciso, una filosofia estetico-formale da cui quasi inconsapevolmente prende distanza l’artista moncalierese: brain storming di sentimenti, afflati sofferti e filtrati tra mente e cuore. Il patrimonio dell’esperienza antica, accostata in parallelo al senso storico del vivere contemporaneo, lo portano alla manipolazione di un ampio ventaglio di materiali; dai più tradizionali ai più “dernier cri”; dai più morbidi e delicati da trattare, ai più duri e severi nel loro impatto ancestrale.

La produzione del suo atelier propone infatti la fusione degli opposti, con passaggi che spaziano dalle sensazioni di fragilità del tulle alla freddezza del marmo: dal calore del buon legno agli inquieti ritrovati di impronta techno; dalle plastiche più gelide ai gessi plasmati e lavorati secondo procedimenti unici. In sostanza, un’officina di idee e di nuovi confini da superare. Peiretti opera esprimendosi a tutto campo e dunque infrangendo le barriere della pittura e della scultura, per approdare a opere che ne coagulano le discipline.

L’area astratta del geometrismo potrebbe sembrare il suo vocabolario, tuttavia i suoi “pezzi” vanno ben al di là del freddo cerebralismo. Anzi, si aprono facilmente all’interpretazione stratificata. La perfezione delle campiture cromatiche in trasparenza, la meticolosità delle linee e delle architetture cercate a mano libera (e una fatica fisica unita all’esigenza di tecnicismo virtuosistico) disegnano il ritratto di un artista che sa unire il mestiere alla creatività.

Silvana Nota

⇦ Torna al programma Natale an Soran    Torna all’inizio della pagina ⇧