III Centenario della
Sacra Congregazione
de Propaganda Fide

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Programma delle feste centenarie.

Per commemorare degnamente la ricorrenza del Terzo Centenario della S. C. di Propaganda, l’E.mo Cardinale Van Rossum, Prefetto della medesima, nominò fin dal maggio dello scorso anno 1921 una particolare Commissione di cui egli assunse la presidenza, e che si adunò la prima volta nel giorno 29 di quello stesso mese per tracciare le linee principali del programma che si intendeva di svolgere in occasione del Centenario.

Questo programma fu presentato al Santo Padre Benedetto XV nelle due udienze del 2 giugno e 3 novembre successivi; e il Sommo Pontefice, nella sua tutta particolare benevolenza verso le sante Missioni, si degnò benignamente di approvarlo, con alcune lievi modificazioni, in ogni sua parte.

Sopravvenuta la morte inaspettata del Pontefice, ed eletto il Successore nella persona di Sua Santità Pio XI felicemente regnante, l’E.mo Van Rossum volle sottoporre nuovamente alla medesima Santità Sua tutto il programma sopra accennato; ed il novello Pontefice, nelle due udienze del 16 febbraio e del 27 marzo 1922, espresse al riguardo l’altissima Sua com piacenza e confermò anche con qualche ampliamento la precedente approvazione di Benedetto XV.

Ecco i punti principali del programma:

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I.

Lettera-circolare a tutti i vescovi del mondo.

In data 3 dicembre (festa di San Francesco Saverio) 1921, fu diramata dalla Sacra Congregazione di Propaganda, in no- |c| me del Santo Padre, una lettera-circolare a tutti i Vescovi del mondo cattolico, per annunziare ad essi l’avvenimento del terzo Centenario della Propaganda; significando loro il desiderio del Santo Padre circa la celebrazione del medesimo Centenario; ed invitandoli ad unirsi con Roma in questi solenni festeggiamenti. Si concedevano in tale occasione numerose indulgenze ai fedeli che avrebbero preso parte alle sacre funzioni di circostanza, ed ai singoli Vescovi si dava la facoltà di impartire ai rispettivi sudditi la Benedizione Papale.

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II.

Triduo solenne di commemorazione.

Nei giorni 2, 3 e 4 del prossimo giugno verrà celebrato in Roma, nel magnifico tempio di Sant’Andrea della Valle un solenne Triduo di commemorazione del Terzo Centenario di Propaganda. In detti giorni parleranno al popolo delle sante Missioni gli esimi oratori: l’E.mo sig. Card. Camillo Laurenti e l’E.mo Pietro Maffi, Arcivescovo di Pisa.

Il Triduo verrà chiuso con un solenne Te Deum dall’E.mo sig. Card. Guglielmo M. Van Rossum, Prefetto della Sacra Congregazione di Propaganda.

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III.

Messa pontificale del Santo Padre.

Per dimostrare a tutto il mondo la grandezza e la importanza massima delle sante Missioni e per far conoscere quanto sieno a cuore alla Santa Sede, il Sommo Pontefice celebrerà il giorno 4 del prossimo futuro mese di giugno, domenica di Pentecoste, nella Patriarcale Basilica Vaticana, un solenne Pontificale con l’assistenza del Sacro Collegio dei Cardinali e di tutto l’Episcopato, il Clero ed il popolo cattolico, che si troverà allora in Roma per la circostanza del Congresso Eucaristico, Inter Missarum sollemnia, lo stesso Santo Padre terrà al popolo una Omelia, nella quale, commemorando il terzo Centenario di Propaganda, parlerà delle Missioni e delle loro necessità ed annunzierà una pubblica sottoscrizione mondiale, che aprirà Egli stesso, a favore delle medesime.

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IV.

Accademia Poliglotta.

Nel pomeriggio di giovedì 8 giugno avrà luogo in Vaticano alla presenza del Santo Padre una pubblica solenne Accademia Poliglotta, con brevi indirizzi, discorsi e poesie degli alunni del P. C. Urbano di Propaganda in diverse lingue da essi parlate (oltre trenta), con la rispettiva traduzione. Musica sceltissima renderà più solenne questa caratteristica Accademia, destinata anch’essa per la sua parte, a fare risaltare e a ricordare a tutti la universalità e la cattolicità della Chiesa Romana.

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V.

Congresso Internazionale della Unione Missionaria del Clero.

Nella mattina degli stessi tre giorni 1, 2, e 3 giugno avrà luogo nel classico salone della Cancelleria apostolica, il primo Congresso internazionale della Unione Missionaria del Clero, per eccitare maggiormente i Vescovi e i Sacerdoti secolari di tutto il mondo a favorire, aiutare ed assistere con tutti i mezzi possibili le sante Missioni.

Presiederà il Congresso l’E.mo sig. Cardinale Camillo Laurenti, con due VicePresidenti: Mons. Guido Maria Conforti, Arciv., Vescovo di Parma, e Mons. Giulio Tiberghien, Arciv. titolare di Nicea.

La Comniissione direttiva del Congresso medesimo sarà composta di eminenti personalità ecclesiastiche delle principali nazionalità residenti in Roma; e i diversi temi, come pure l’intero programma, verranno stabiliti dalla Presidenza. Segretario del Congresso Mons. Cesare Pecorari, Sotto-Segretario della Sacra Congregazione di Propaganda Fide; Vice-segretario Mons. Pietro Ercole, Consigliere Delegato della U. M. del Clero in Roma. (1).

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VI.

In memoria dei defunti.

La mattina del giorno 30 maggio alle ore 10 nella Chiesa di S. Andrea delle Fratte verrà celebrata una solenne messa funebre in suffragio di tutti i Cardinali, Segretarii, Officiali, Benefattori di Propaganda, e di tutti i Missionari della medesima, quelli particolarmente che furono Alunni del Pontificio Collegio Urbano.

Un ricordo ed un suffragio per i nostri morti non poteva né doveva mancare.

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VII.

Pubblicazioni ricordi.

Oltre al presente «Numero Unico» verrà pubblicata nella ricorrenza del Terzo Centenario di Propaganda, una nuova, accurata e completa edizione delle Missiones Catholicae; che riprodurrà l’elenco esatto di tutte le Missioni, e di ciascuna riporterà un breve sunto storico e tutti i dati statistici più recenti.

Come ricordo poi del Centenario medesimo, a cura della stessa Sacra Congregazione di Propaganda, verrà pubblicata dalla Ditta Alfieri e Lacroix una artistica cartolina illustrata in tricromia, riproducente una magnifica composizione ideata e dipinta per la circostanza dall’illustre e ormai notissimo artista, il prof. Mario Barberis.

Prescindendo dai quadretti secondari, di mirabile esecuzione, e dai motivi ornamentali indovinatissimi, a base di rami di ulivo (simbolo della pace portata sulla terra da N. S. G. C.) e di palme (simbolo della gloria e del trionfo del Vangelo), è particolarmente degno di ammirazione il

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In uno sfondo di luce ove si scorge a distanza Gerusalemme, e sopra un terreno mosso ed arsiccio, il terreno proprio della Palestina, trionfa la soave figura di Gesù dalla quale emana una luce chiarissima, i cui raggi si divergono in forma di croce, e che va poi gradatamente cangiantesi terminando nell’iride di pace. Gesù ha le braccia aperte e le mani levate in atto di inviare gli Apostoli nel mondo a predicare la buona novella: ciò che è decisamente espresso dai due versetti che formano quasi la cornice del quadro: «Euntes in mundum universum – praedicate Evangelium omni creaturae».

A destra ed a sinistra di Gesù si delineano in due fila gli Apostoli sul terreno seminato di rovi insanguinati, simbolo delle fatiche apostoliche e del martirio. Laggiù verso Oriente figura il mondo ancora non illuminato dalla luce del Vangelo, con in fondo l’Oceano lontano; ad Occidente il cielo è più chiaro ed una luce soave illumina il tempio maestoso di Pietro in Eoma, sede del Sommo Pontificato, faro vivente di luce e di verità.

I quattro quadretti angolari, che spezzano così il rettangolo di centro, da ridurlo ad una forma di croce, rappresentano: il martirio di San Fedele da Sigmaringen, protomartire di Propaganda; la morte del grande apostolo delle Indie, San Francesco Saverio; i primi Martiri che hanno glorificato la Propaganda nel Giappone; e i più recenti che l’hanno glorificata nell’Africa: cioè i gloriosi Martiri neri della Uganda.

A destra e a sinistra due medaglioncini a basso rilievo rappresentano il Pontefice Gregorio XV fondatore di Propaganda, e l’attuale Sommo Pontefice Pio XI.

Trionfa su in alto lo stemma di Propa- |c| ganda con la scritta: «Sacra Congregatio de Propaganda Fide»; e sigilla la base della cartolina una targa commemorativa con le due date: «MDCXXII – ROMAE – MCMXXII».

A perpetua memoria infine della solenne ricorrenza il Santo Padre ha voluto che la medaglia commemorativa del primo anno del Suo Pontificato presenti nel verso una figurazione allusiva al III Centenario della S. C. di Propaganda.

Detta figurazione rappresenta il Salvatore nell’atto di inviare gli Apostoli a predicare il Vangelo nel mondo. Nel giro si legge: Docete omnes gentes; e nell’esergo: An. CCC. A. Cond. S. Cons. Fidei. Propag.

Questo atto magnanimo del regnante Sommo Pontefice che va a coronare tutti gli altri attestati della particolare benevolenza e del vivo interesse della Sede Apostolica verso la S. C. di Propaganda, dimostri ancora una volta a tutto il mondo cattolico quanto stia a cuore della Chiesa la propagazione del Vangelo anche nelle più lontane regioni del mondo; e sia a tutti di sprone e di incitamento ad amare, a favorire, a soccorrere con tutte le forze le sante Missioni; a pregare con la fede più viva il Sommo Datore di ogni bene, perchè trionfi alfine nelle anime di tutti gli uomini il Regno di Cristo, nel compimento auspicatissimo della Sua Divina promessa: «Fiet unum ovile et unus Pastor».

Roma, 15 maggio 1922.

Mons. Cesare Pecorari
Sottosegret. della S. C. di Propaganda.

Imprimatur: Fr. Albertus Lepidi S. P. A., Magister.
Ios. Palica, Arc. Philippen, Vicesgerens.

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Ut omnes errantes ad unitatem Ecclesiæ revocare et infideles universos ad Evangelii lumen perducere digneris:
te rogamus audi nos

Indulg. 300 giorni

Pius P.P. XI

[Nota a pag. 47]

(1) Una comunicazione ed un invito speciale a tutto l’Episcopato e il Clero cattolico per questo Congresso sono stati pubblicati in data 1 aprile 1922, ed inseriti nel fascicolo N. 7, dell’anno corr., della «Acta Ap. Sedis» a pag. 198. Torna al testo ↑

[Nota a pag. 48]

(1) Copia di questo quadro, veramente ammirevole, è stata presentata al Santo Padre, il 4 Maggio 1922, come ricordo del III Centenario di Propaganda. Torna al testo ↑

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