CHIESA DEI SANTI
FRANCESCO SAVERIO E GRATO
A PINO D’ASTI

fregio
La Cabalesta Arcobaleno bandiera Chi siamo
Arcobaleno Il nostro territorio Arcobaleno Ricettività
e servizi
Arcobaleno Prodotti e produttori Arcobaleno Appuntamenti
Arcobaleno Galleria di immagini Arcobaleno Biblioteca di documentazione
Arcobaleno Come contattarci Arcobaleno

Situato in un ampio territorio definito storicamente Basso Monferrato, anticamente appartenente all’Arcidiocesi di Vercelli, Chiesa Madre del Piemonte, il territorio di Pino d'Asti faceva parte della pievania Industria, una delle più antiche della Diocesi. In seguito, durante l’alto Medioevo, esso divenne sede di pieve autonoma. La pieve di Pino, così successivamente lo sarà la parrocchia, era dedicata alla Madonna.

La cappella dei Santi Francesco Saverio e Grato, oggetto dell’intervento di conservazione, è situata poco discosta dall’abitato di Pino d' Asti, in direzione Albugnano.

Essa venne costruita a partire dal 1673 sul luogo dove sorgeva un antico pilone votivo, dove si incontravano le sei strade reali di Torino, Saluzzo, Asti, Casale, Cherasco e Vercelli. La realizzazione della chiesa fu motivata dal fatto che il pilone era notevolmente rovinato dalle intemperie e da altri inconvenienti, tanto da non consentire più la lettura delle pitture dipinte.

Nonostante non vi siano documenti certi, si dice che questo fosse il luogo in cui sorgeva il lazzaretto nell’occasione della pestilenza del 1629 - 1630.

L'edificio venne completato dal mastro costruttore Canotto di Graglia fra il maggio e l’agosto del 1675.

L'unico altare della cappella era adornato da un quadro raffigurante la Vergine, i due titolari della chiesa e San Giovanni Decollato.

Nel 1933 la chiesa venne interdetta.

Nel secondo dopoguerra, su iniziativa del teologo Gagliasso, vene restaurata e, nel 1951, nuovamente benedetta.

Di questa cappella campestre oltre alla magnifica posizione è interessante il titolo sotto la cui invocazione è dedicata la chiesa: da un lato il gesuita San Francesco Saverio, moderno apostolo delle Indie, più venerato in Asia che in Europa; all’altro San Grato Vescovo, antico protettore delle campagne, molto venerato in Piemonte.

Torna su  arcobaleno ← Torna alla pagina di Pino d'Asti
la Cabalesta: Colline dell’arcobaleno arcobaleno Collines de l’arc-en ciel - Hills of the rainbow - Hügel des Regensbogens