Eginardo

Eginhard (o Einhard) nacque intorno al 770-775 nella regione del Meno, e fin da bambino fu educato nel monastero di Fulda. Intorno al 792-794 fu inviato dall’abate Baugulfo presso la corte reale di Aquisgrana, per perfezionare la propria educazione. Poiché possedeva un copia dell’Architettura di Vitruvio, fu incaricato, non si sa con quali competenze, di occuparsi della costruzione del palazzo imperiale e della Cappella Palatina.

Alla morte dell’imperatore, nell’814, passò alle dipendenze dell’erede Ludovico il Pio, dal quale ricevette grandi riconoscimenti e la concessione di diverse abbazie, nonostante fosse un laico, ed avesse una moglie di nome Emma. Lasciò la corte di Ludovico nell’830 per dedicarsi interamente alla cura del monastero di Selingenstadt, dove aveva fatto traslare le reliquie dei santi Marcellino e Pietro che lui stesso aveva prelevato dalle catacombe romane. Tutte le sue opere, fra cui la Vita di Carlo Magno, furono scritte durante il regno di Ludovico. Morì nello stesso anno del re, l’840.

Vita di Carlo Magno

Edizione di riferimento:
Eginhard, Vie de Charle Magne
Texte, traduction et notes sous la direction de Michel Sot et Christiane Veyrad-Cosme
Les Belles Lettres, Les classiques de l’Histoire au Moyen Âge, Paris 2015

Più recente traduzione italiana:
Eginardo, Vita Karoli a cura di Paolo Chiesa
Firenze Edizioni del Galluzzo 2014

Come semplice ausilio alla lettura ho usato con una certa libertà la traduzione di Alessandro Cutolo, Tre cronache medievali, Bompiani 1943.