2. Materiali e metodi

2.1 Campi sperimentali

La ricerca è stata realizzata nel biennio 1993-94.

I vigneti oggetto di indagine si situano nei comuni di Castelnuovo Don Bosco e di Moncucco Torinese e presentano le caratteristiche indicate dalla tabella 3.

Tab. 3 - Caratteristiche dei vigneti oggetto di indagine in Castelnuovo Don Bosco (Castelnuovo D. B.) e Moncucco.
  CASTELNUOVO D. B. MONCUCCO
Comune Castelnuovo Don Bosco Moncucco / Berzano
Altitudine (m s.l.m.) 280/300 400/420
Esposizione Sud-Ovest Sud
Giacitura collina collina
Portainnesto ’Kober 5 BB’ ’Kober 5 BB’
Forma di allevamento controspalliera con potatura Guyot
modificato ad archetto
controspalliera con potatura Guyot
modificato ad archetto
Età del vigneto 6 anni 40 anni
Natura del terreno argilloso argilloso
Sesto di impianto (m) 0,85 x 2,70 0,80 x 2,70
Numero piante/ha 4537 4716

I due vigneti si differenziano per altitudine ed esposizione ma soprattutto per l’età delle piante: l’uno ha viti nella fase iniziale del ciclo produttivo, l’altro nella fase finale.

Nel vigneto di Castelnuovo Don Bosco sono state individuate, in base ad osservazioni fatte in precedenza, due parcelle per ciascuno dei vitigni osservati e sono state contrassegnate 12 piante per ciascuna parcella considerata per un totale di 24 piante per ciascun vitigno. Nel vigneto di Moncucco si sono individuate per ciascun vitigno due parcelle, comprendenti 18 piante ciascuna.

Nelle due località sono stati compiuti rilievi anche sul vitigno ‘Barbera’, presente in entrambi i vigneti, utilizzandolo come vitigno di riferimento per alcuni rilievi di tipo fenologico ed agronomico.

I sesti d’impianto sono pressoché simili, come per la forma di allevamento, a controspalliera potata a Guyot modificato ad archetto, che è quella più frequentemente adottata nel Basso Monferrato. La potatura è di tipo misto ed il carico di gemme per pianta è piuttosto elevato, talvolta superiore a 15. Il portainnesto è il ‘Kober 5 BB’ in entrambe le località.

Vigneto di Castelnuovo Don Bosco

Il vigneto risale al 1988 e si trova in zona leggermente acclive, con una pendenza stimata del 10-15%; è esposto prevalentemente a sud-ovest e situato per lo più su terreno argilloso, drenato prima dell’impianto. Annualmente si realizzano lavorazioni superficiali tra le file e si diserba sulla fila; inoltre si effettuano concimazioni organiche ed arature autunnali. Gli interventi in verde si limitano alla sbarbettatura e sfemminellatura, mentre limitati sono gli interventi di cimatura, che si sostituiscono con operazioni di palizzamento meccanico dei tralci.

Gli interventi anticrittogamici sono realizzati contro l’oidio e la peronospora, secondo quanto previsto dal piano fitopatologico regionale; non si effettuano trattamenti antibotritici, né insetticidi, né acaricidi.

Vigneto di Moncucco

Il vigneto di Moncucco ha un’età superiore ai 40 anni, si trova in giacitura acclive con pendenza del 25 - 30% e con disposizione dei filari est-ovest. Il terreno, di natura argillosa, presenta una elevata % di calcare. L’impianto è stato realizzato innestando in campo marze provenienti da una selezione massale realizzata dallo stesso proprietario scegliendo, quale fonte di materiale, piante che si presentavano sane e vigorose.

Le lavorazioni annuali prevedono interventi superficiali di fresatura e trinciatura delle infestanti sulla fila mentre sotto la fila si effettua il diserbo. Le fertilizzazioni organiche sono realizzate periodicamente (ogni triennio circa) ed altrettanto quelle minerali; se si manifestano carenze di potassio e boro si interviene con fertilizzazioni fogliari.

I trattamenti anticrittogamici contro peronospora e oidio sono realizzati secondo il piano fitopatologico regionale e pressoché tutti gli anni si realizza almeno un intervento antibotritico. Al bisogno, si fanno trattamenti acaricidi.

La potatura in verde è condotta in modo piuttosto severo sulla ‘Malvasia nera lunga’, poiché prevede un notevole diradamento dei germogli sul capo a frutto che dimezza la carica iniziale di gemme, mentre la ‘Malvasia di Schierano’, che allega meno e tende a manifestare fenomeni di colatura, viene soltanto trattata con cimature e legature.

Meteorologia della zona

I dati pubblicati dall’ufficio agrometeorologico dell’ESAP (1994) e rilevati da gennaio a settembre nella zona di Castelnuovo Don Bosco, evidenziano per il 1994 la seguente situazione climatica:

  • in gennaio le minime assolute arrivano a -6,9°C;
  • febbraio risulta altrettanto freddo;
  • marzo invece manifesta un periodo anticiclonico con giornate soleggiate e temperature superiori alla norma, favorendo in tal modo un anticipo di vegetazione;
  • in aprile si ha nuovamente un ritorno di freddo con abbassamenti termici fino a -3°C con conseguenti gelate, di cui una verificatasi il 6 aprile;
  • in maggio si registrano abbondanti precipitazioni;
  • giugno e luglio si presentano con temperature più elevate della norma e con precipitazioni ridotte;
  • agosto si manifesta particolarmente caldo ed asciutto determinando in tal modo un anticipo della maturazione;
  • settembre, come da un paio d’anni a questa parte, è piovoso (203 mm), soprattutto in concomitanza della vendemmia.
Osservazioni nell’anno 1994

L’alternanza di produzione cui è soggetta la ‘Malvasia di Schierano’ è stata nettamente riscontrata nella vendemmia 1994 in località Moncucco, il cui vigneto si trova in fase di avanzata produzione.

Per quanto riguarda gli aspetti fitosanitari, il piano di lotta realizzato dall’ESAP, evidenzia un numero medio di interventi pari a sei per peronospora ed oidio.

Per la comparsa in zona di focolai di marciume nero degli acini da due anni consecutivi (Guignardia bidwellii), si sono mediamente realizzati due interventi in pre e post - fioritura con prodotti a base di principi attivi triazolici abbinati ad antiperonosporici a base di Mancozeb.