La Canonica
di Santa Maria di Vezzolano
(Albugnano)

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Orari e informazioni

  • Orario di visita: Sabato 10-18, Domenica 10-17
  • Da Domenica 6 Giugno riprende la Santa Messa domenicale alle ore 17

Ingresso gratuito, afflusso massimo 10 persone per volta
per gruppi prenotazione obbligatoria
da effettuarsi entro le ore 12 del venerdì:
e-mail infopoint@turismoincollina.it
tel. 333.1365812

panoramica
Una panoramica dal lato est

La Canonica di Santa Maria di Vezzolano faceva parte di un importante complesso monastico già ricordato in un documento del 1095; degli edifici che componevano il monastero sono arrivati fino a noi la chiesa, il chiostro e la sala capitolare.

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absidi
Le tre absidi affiancate

La chiesa fu costruita fra il XII e il XIII secolo, e rimaneggiata in seguito; originariamente era a tre navate, ognuna terminante con un’abside semicircolare; in un’epoca imprecisata, ma comunque antica, la navata di destra fu chiusa, e aperta dal lato opposto, a formare il lato nord del chiostro.

facciata
Particolare della facciata

La facciata è molto ricca e complessa, con tre diversi ordini di colonne, i primi due sormontati da architravi, l’ultimo da archetti; nella lunetta del portale, una scultura rappresenta la Madonna in trono fra un angelo e un devoto; in corrispondenza della bifora nel secondo ordine di colonne, il Redentore fra due angeli; altre sculture rappresentano angeli e santi.

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angelo
Angelo dell’Annunciazione, dalla finestra al fondo dell’abside

L’aspetto dell’interno, con gli archi fra le colonne e le volte a sesto acuto, appartiene al primo periodo gotico. Molto sobria è la decorazione scultorea, che nondimeno contiene autentici capolavori, come le figure dell’Annunciazione, ai due lati della finestrella centrale dell’abside.

L’Assunzione al Vezzolano L’Assunzione al Vezzolano L’Assunzione al Vezzolano
La deposizione del corpo della Madonna, il risveglio e il trionfo in cielo accanto a Cristo nelle sculture del jubé

L’elemento scultoreo di maggiore interesse, per bellezza e rarità, è però il grande jubé, un tramezzo decorato con sculture in alto rilievo, che all’interno della navata centrale separava l’area destinata al clero da quella in cui trovavano posto i semplici fedeli. Poiché le figure più esterne furono, in epoca posteriore, semplicemente dipinte in ristrette aree libere, si suppone che il grande rilievo fosse stato realizzato per una diversa destinazione, e poi sia stato accorciato per essere sistemato nell’attuale posizione.

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chiostro
Il chiostro con il giardino interno

Il chiostro sembra essere stato realizzato in diverse epoche: per primo il portico occidentale, che ha ancora una copertura in legno; poi quello settentrionale, derivato dalla navata destra della chiesa; quindi gli altri due. Il piccolo giardino all’interno riecheggia ancora la quiete della vita monastica.

È rimasta solo una piccola parte della decorazione pittorica; sono particolarmente interessanti, nel braccio nord del chiostro, la Madonna in trono col Bambino, l’Adorazione dei Magi e il Contrasto fra tre vivi e tre morti.

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Frutteto di Vezzolano

Nel terreno retrostante la chiesa è stato impiantato un frutteto con antiche varietà di mele, gestito dall’Associazione Frutteto di Vezzolano, costituitasi nel 1996.

La → storia di quest’iniziativa è raccontata da Paola Salerno, già direttore di Santa Maria di Vezzolano.

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La Chiesa è affidata in gestione alla Direzione Regionale dei Musei del Piemonte.

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Per saperne di più

  • Aldo A. Settia Santa Maria di Vezzolano Una fondazione signorile nell’età della Riforma ecclesiastica, Deputazione subalpina di storia patria – Biblioteca storica subalpina, Torino 1975
  • Aldo A. Settia Ritorni a Santa Maria di Vezzolano, Deputazione subalpina di storia patria – Biblioteca storica, Torino 1975
  • Santa Maria di Vezzolano. Il pontile. Ricerche e restauri a cura di Paola Salerno, Umberto Allemandi & C. 1997
  • Santa Maria di Vezzolano. Gli affreschi del chiostro. Il restauro a cura di Elena Ragusa e Paola Salerno, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i beni architettonici e del paesaggio in Piemonte, Torino 2003
  • Gianpaolo Fassino, “L’amo come l’ideal donna dei sogni”. A Vezzolano negli ultimi due secoli: percorsi di visita tra sacro e profano, in Storie di Turismo in Piemonte (Atti del convegno Storie di Turismo in Piemonte. La valorizzazione turistica locale tra Ottocento e Novecento, Pettenasco, 11-12 ottobre 2003), a cura di Valeria Calabrese, Paola Martignetti, Diego Robotti, Torino, Centro Studi Piemontesi - L&M I Luoghi e la Memoria, 2007, pp. 339-362.
  • Maurizio Pistone Vezzolano Guida alla Canonica Regolare di Santa Maria edizioni del Capricorno Torino 2018

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