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Orari e informazioni
- Orari di apertura
- Apertura da Giovedì a Domenica e Festivi ore 10-18 (Orario estivo)
- Ingresso gratuito
- La S. Messa è celebrata alle 10,30 nelle seguenti date:
- Lunedi di Pasqua dell’Angelo
- 15 Agosto Assunzione di Maria
- 8 Settembre Natività di Maria
- 8 Dicembre Immacolata Concezione
Informazioni su visite guidate per gruppi:
e-mail infopoint@turismoincollina.it
tel. 333.1365812
La chiesa di Santa Maria di Vezzolano ospitava una comunità di canonici regolari, la cui istituzione è documentata da un atto del 1095. La dizione corrente, “Abbazia”, entrò in uso a partire dal XVII secolo, quando ormai si era persa la memoria degli antichi fondatori.
La chiesa originaria, donata ai religiosi da un gruppo di proprietari terrieri locali, indicati nei documenti successivi come appartenenti ai vari rami del consortile de Radicata, doveva essere una costruzione molto modesta, di cui non è rimasta traccia.
Nella prima metà del XII secolo i canonici adottarono la regola di Sant’Agostino: l’impronta del pensiero agostiniano è particolarmente presente nell’iconografia. La chiesa che vediamo oggi fu costruita fra la seconda metà del XII e i primi decenni del XIII secolo, e rimaneggiata in seguito; originariamente era a tre navate, ognuna terminante con un’abside semicircolare; in un’epoca imprecisata, ma comunque antica, la navata di destra fu chiusa, e aperta dal lato opposto, a formare il lato nord del chiostro.
La facciata è molto ricca e complessa, con tre diversi ordini di colonne, i primi due sormontati da architravi, l’ultimo da archetti, secondo modelli del romanico del Nord italia; nella lunetta del portale, una scultura rappresenta la Madonna in trono fra un angelo e un devoto; in corrispondenza della bifora nel secondo ordine di colonne, il Redentore fra San Michele e San Raffaele. Altre sculture rappresentano angeli e santi. In altro, un busto corroso, probabilmente l’immagine di Dio Padre
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L’aspetto dell’interno, con gli archi fra le colonne e le volte a sesto acuto, appartiene al primo periodo gotico. Molto sobria è la decorazione scultorea, che nondimeno contiene autentici capolavori, come le figure dell’Annunciazione, ai due lati della finestrella centrale dell’abside.
L’elemento scultoreo di maggiore interesse, per bellezza e rarità, è però il grande jubé o pontile, un tramezzo decorato con sculture in alto rilievo, che all’interno della navata centrale separava l’area riservata al clero da quella in cui trovavano posto i semplici fedeli. Poiché le figure più esterne furono, in epoca posteriore, semplicemente dipinte in ristrette aree libere, si suppone che il grande rilievo fosse stato realizzato per una diversa destinazione, e poi sia stato accorciato per essere sistemato nell’attuale posizione.
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Il chiostro sembra essere stato realizzato in diverse epoche: per primo il portico occidentale, che ha ancora una copertura in legno; poi quello settentrionale, derivato dalla navata destra della chiesa; quindi gli altri due. Il piccolo giardino all’interno riecheggia ancora la quiete della vita monastica.
Nel braccio nord del chiostro sono rimasti ampi frammenti di decorazione pittorica, che probabilmente decorava cappelle funerarie di famiglie eminenti del territorio. Sono particolarmente interessanti, la Madonna in trono col Bambino, l’Adorazione dei Magi e il Contrasto fra tre vivi e tre morti.
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Nel terreno retrostante la chiesa è stato impiantato un frutteto con antiche varietà di mele, gestito dall’Associazione Frutteto di Vezzolano, costituitasi nel 1996.
La → storia di quest’iniziativa è raccontata da Paola Salerno, già direttore di Santa Maria di Vezzolano.
La Chiesa è affidata in gestione alla → Direzione Regionale dei Musei del Piemonte.
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Per saperne di più
- Aldo A. Settia Santa Maria di Vezzolano Una fondazione signorile nell’età della Riforma ecclesiastica, Deputazione subalpina di storia patria – Biblioteca storica subalpina, Torino 1975
- Aldo A. Settia Ritorni a Santa Maria di Vezzolano, Deputazione subalpina di storia patria – Biblioteca storica, Torino 1975
- Santa Maria di Vezzolano. Il pontile. Ricerche e restauri a cura di Paola Salerno, Umberto Allemandi & C. 1997
- Santa Maria di Vezzolano. Gli affreschi del chiostro. Il restauro a cura di Elena Ragusa e Paola Salerno, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i beni architettonici e del paesaggio in Piemonte, Torino 2003
- Gianpaolo Fassino, “L’amo come l’ideal donna dei sogni”. A Vezzolano negli ultimi due secoli: percorsi di visita tra sacro e profano, in Storie di Turismo in Piemonte (Atti del convegno Storie di Turismo in Piemonte. La valorizzazione turistica locale tra Ottocento e Novecento, Pettenasco, 11-12 ottobre 2003), a cura di Valeria Calabrese, Paola Martignetti, Diego Robotti, Torino, Centro Studi Piemontesi - L&M I Luoghi e la Memoria, 2007, pp. 339-362.
- Maurizio Pistone Vezzolano Guida alla Canonica Regolare di Santa Maria, edizioni del Capricorno Torino 2018
- Maurizio Pistone: Non solo Vezzolano, documento consultabile on line.
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