Si è riacceso il dibattito sulla proposta, avanzata nel 2006, di un’interpretazione della costruzione della chiesa di Vezzolano in base a orientamenti astronomici.
Ho inteso in questi articoli verificare la compatibilità di quest’ipotesi con la cultura religiosa e scientifica dell’epoca, attraverso una ricognizione degli autori e dei temi indicati dagli autori di quella proposta.
Il primo articolo tratta specificatamente di aspetti della cultura scientifica dell’epoca, in particolare la personalià e l’opera di Gerberto di Aurillac (ca. 940-1003), scholasticus presso la scuola della cattedrale di Reims, in seguito abate di Bobbio, vescovo di Reims e poi di Ravenna, infine Papa col nome di Silvestro II.
Segue l’analisi di una recente ipotesi sul fondamento storico dell'orientamento lunare come “sostrato celtico-druidico”.
Seguiranno altri articoli sul tema.
Maurizio Pistone