Astronomia a Vezzolano

Vai al Menu principale ☰

Si è riacceso il dibattito sulla proposta, avanzata nel 2006, di un’interpretazione della costruzione della chiesa di Vezzolano in base a orientamenti astronomici.

Ho inteso in questi articoli verificare la compatibilità di quest’ipotesi con la cultura religiosa e scientifica dell’epoca, attraverso una ricognizione degli autori e dei temi indicati dagli autori di quella proposta.

Il primo articolo tratta specificatamente di aspetti della cultura scientifica dell’epoca, in particolare la personalià e l’opera di Gerberto di Aurillac (ca. 940-1003), scholasticus presso la scuola della cattedrale di Reims, in seguito abate di Bobbio, vescovo di Reims e poi di Ravenna, infine Papa col nome di Silvestro II.

Segue l’analisi di una recente ipotesi sul fondamento storico dell'orientamento lunare come “sostrato celtico-druidico”.

Seguiranno altri articoli sul tema.

Maurizio Pistone

Petrus Comestor Quarto Giorno
“Fecitque Deus duo luminaria magna: luminare majus, ut præesset diei: et luminare minus, ut præesset nocti: et stellas.” Manoscritto decorato (1372) del Commento alla Bibbia di Petrus Comestor (ca 1100-1179). Meermanno Koninklijke Bibliotheek, La Haye.

→ Gerberto e gli altri. La scienza medievale e le ipotesi sull’orientamento astronomico della chiesa di Vezzolano
(Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2024)

→ Da Stonehenge a Vezzolano. Ipotesi di “sostrato celtico-druidico” nell’orientamento lunare
(7 giugno 2025)