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All’inizio dell’età moderna, fino alle guerre napoleoniche, date le difficoltà di comunicazione stradale, il traffico fluviale era ancora molto importante, sia per le necessità dell’economia sia per scopi militari. Fra gli imprenditori impegnati in quell’attività emerge alla fine del XVII secolo la famiglia torinese dei Clerico, che vengono messi a capo dell’intera corporazione dei “paroni” di barche. Con la Restaurazione il traffico fluviale decade; i Clerico si danno alla carriera militare, poi diventano poprietari terrieri, con l’acquisizione della villa Tamburnin di Castelnuovo don Bosco e delle grandi estensioni agricole pertinenti. La famiglia si estingue nel 1947 con la morte di Augusto Clerico, seguito nel 1981 dalla vedova Carlotta Pellosio.

La professoressa Giuseppina Pellosio ha dedicato parecchi anni a ricostruire le vicende della famiglia Clerico attraverso i secoli. È un’occasione insolita per ripercorrere da un punto di vista originale momenti importantissimi della storia del Piemonte. Il libro che verrà presentato domenica 16 dicembre contiene la conclusione di queste appassionate ricerche.


Comune di Castelnuovo don Bosco – Provincia di Asti
Unione dei Comuni Alto Astigiano Centro Studi Piemontesi – Ca dë Studi Piemontèis

Domenica 16 dicembre 2018 ore 16,00
Sala del Consiglio Comunale di Castelnuovo don Bosco

Presentazione del libro di
Giuseppina Pellosio

Paroni di barche a Torino
La famiglia Clerico in Borgo Po
Dagli ultimi decenni del Seicento alla Restaurazione (1672-1814)

  • Saluti del Sindaco Giorgio Musso
  • Saluti di Franca Cagliero, Associazione la Cabalesta
  • Introduzione di Albina Malerba, Direttrice del Centro Studi PiemontesiCa dë Studi Piemontèis
  • Intervento di Gustavo Mola di Nomaglio, storico, vice presidente del Centro Studi Piemontesi
  • Interviene l’autrice: Giuseppina Pellosio

Sabato 8 e Domenica 9 Dicembre 2018
a Vezzolano (Albugnano AT)

Natale an Soran
Festa dell’Immacolata
e preparazione del Natale

Capitello della Natività
Il capitello della Natività nel chiostro di Vezzolano

Sabato 8 Dicembre

Ore 10 - 18: Mercatino di Natale

Ore 10 - 18: Presepe di Anna Rosa Nicola

Ore 11: Visita guidata alla Chiesa e al Chiostro a cura del Polo Museale del Piemonte e della Cabalesta

Ore 15:

  • Apertura della manifestazione con il suono della campana di Vezzolano
  • Saluto dell’Abate di Vezzolano Padre Efrem Baldasso IMC
  • Saluti del Polo Museale del Piemonte
  • Presentazione della opere restaurate grazie alle offerte raccolte in occasione delle precedenti edizioni del Presepe
  • Apertura della nuova raccolta fondi per opere d’arte da salvare
  • Inaugurazione del Presepe di Anna Rosa Nicola
  • Presentazione della manifestazione Oro Incenso e Mirra che si svolge ad Albugnano, Aramengo, Passerano Marmorito e Cocconato
  • Inaugurazione della mostra d’arte Tre donne e una cometa
    opere di Luisella Cottino, Dorina Dron, Caterina Sciancalepore e Gianfranco Cantù

Natività
La grotta della Natività

Domenica 9 Dicembre

Ore 10 - 18: Mercatino di Natale

Ore 10 - 18: Presepe di Anna Rosa Nicola

Ore 11: Visita guidata alla Chiesa e al Chiostro a cura del Polo Museale del Piemonte e della Cabalesta

Ore 15,30: Concerto di Natale a cura dell'Associazione culturale Gli Invaghiti

Vai al → programma del concerto


Il Presepe, giunto alla sua settima edizione, viene ogni anno allestito con nuove figure e nuove scenografie da Anna Rosa Nicola, direttrice del Laboratorio di restauro Nicola di Aramengo. La classica rappresentazione della Natività, inserita in una scenografia rustica d’altri tempi, viene arricchita con ambientazioni, botteghe e personaggi che richiamano la vita di tutti i giorni nelle campagne, nei paesi e nelle città fra ‘800 e primi del ‘900.

Il Presepe affianca alla classica modellatura in cera di figure vestite con abiti di vero tessuto, ambienti e oggetti d’ogni genere, realizzati con ogni sorta di materiali di recupero, che sotto le abili mani dell’artista diventano si trasformano in straordinarie miniature. Attrezzi di lavoro e di cucina, ornamenti e arredi vivacizzano gli ambienti; stoffe e verdure, pane e biscotti, carni, pesci e formaggi sono esposti all'ammirazione di un pubblico di minuscoli acquirenti che affolla le stradine di un fiabesco paese.

Mercato
Si va al mercato

Altre immagini → qui


  • Il Presepe sarà visitabile nei week-end e giorni festivi dalle 10 alle 17 fino a Domenica 3 Febbraio
  • Apertura straordinaria tutti i giorni dal 25 Dicembre al 1° Gennaio
  • 25 Dicembre: orario 10-12,30 , 15-17

Visite per gruppi, su prenotazione, negli altri giorni della settimana (escluso il lunedì).

Informazioni:

www.lacabalesta.it info@lacabalesta.it tel 011.9872463

infopoint@turismoincollina.it tel 333.1365812

annarosa.nicola@nicolarestauri.com tel 0141.909125

Chiesa di Santa Maria di Vezzolano tel 011.9920607

19 ottobre - 11 novembre 2018

Nel 2018, la VII edizione della mostra L’Araba Fenice: Riuso Funzionale, Riciclo Artistico è itinerante.


La mostra “L’Araba Fenice: Riuso Funzionale, Riciclo Artistico”, ideata dall’Associazione Culturale Peppino Impastato, è nata nel 2012 a Carmagnola; cresciuta negli anni per partecipanti e visitatori, è stata ospitata dal 2013 al 2017 nella Galleria di Arte Contemporanea Palazzo Lomellini.

Il tema dell’esposizione è la creatività che nasce dal riuso e dal riciclo, la trasformazione in “bellezza” di oggetti destinati ad essere dimenticati e scartati. Oltre alla valenza estetica, la mostra vuole portare all’attenzione anche l’aspetto funzionale del recupero e il consumo sostenibile.

L’edizione itinerante ha per tema il sogno: il 2018 è l’anno del “Viaggio Onirico dell’Araba Fenice” poiché al tema generale del consumo sostenibile e del riuso e riciclo si aggiungerà il tema del sogno e dell’utopia.

La mostra, curata da Valeria Torazza, conserva l’impronta ideale di Gianni Cavallini, che è stato Assessore alla Cultura del Comune di Carmagnola e socio fondatore dell’Associazione Culturale Peppino Impastato.

Dal 19 ottobre all’11 novembre, la mostra sarà ospitata nella foresteria dell’Abbazia di Vezzolano ad Albugnano (AT), sito del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali-Polo Museale del Piemonte. In questo caso la durata dell’iniziativa, la localizzazione, la collaborazione con l’associazione culturale La Cabalesta di Castelnuovo don Bosco, consentiranno di sviluppare il progetto che è alla base della mostra, coinvolgendo un maggior numero di artisti, con la partecipazione dei cittadini e delle scuole. Si stima che artisti e creativi saranno complessivamente circa 30.

In concomitanza con la mostra e nello stesso spazio espositivo, vengono proposti alcuni eventi collaterali, con il seguente programma:

  • sabato 27 ottobre dalle ore 15. Le Pianetine di Alice Silvestro: per vedere e sperimentare il metodo kokedama di creare un giardino aereo, con vasi di muschio volanti;
  • domenica 28 ottobre dalle ore 14.30. Pomeriggio d’incontri con gli artisti e i creativi; presentazione del riciclo dei materiali nella creazione delle miniature di Anna Rosa Nicola, che per l’occasione esporrà la sua “caffetteria”. Anna Rosa Nicola, restauratrice della rinomata e prestigiosa Nicola Restauri, ha creato un presepe “senza epoca e senza stagioni” la cui esposizione nel periodo natalizio avviene proprio all’Abbazia di Vezzolano, con grande successo di visitatori.
  • domenica 4 novembre ore 15. Dall’economia circolare all’economia blu: presentazione dei progetti di casa passiva e del parco divertimenti dedicato al riuso con Alberto Guggino dell’Associazione CioCheVale e Marco Mangione per il progetto Reland dell’Associazione OffGrid Italia. Entrambi sono testimoni diretti di iniziative incentrate sulla sostenibilità.

Nelle passate edizioni, molti alunni e studenti hanno visitato e partecipato alle iniziative realizzate nell’ambito della mostra.

Per questa ragione invitiamo nuovamente gli istituti scolastici del territorio a cogliere l’occasione per parlare delle 5 Erre – Riduzione, Riutilizzo, Raccolta, Riciclo, Recupero – dei rifiuti, da una prospettiva diversa, positiva e artistica.


→ Scarica il volantino dell’iniziativa

→ Scarica il comunicato stampa

Per informazioni e per prenotare la visita da parte delle scuole
potete inviare una e-mail a:
→ info@lacabalesta.it


Apertura al pubblico dell’esposizione all’Abbazia di Vezzolano:
19 ottobre – 11 novembre 2018
Inaugurazione: 19 ottobre ore 16.30
Apertura: 19 – 27 ottobre da martedì a domenica ore 10.00 – 18.00
28 ottobre – 11 novembre da martedì a domenica ore 10.00 – 17.00

ingresso libero

Il percorso denominato Grande Traversata dell’Alto Astigiano (GTAA) nasce dall’unione di tre sentieri:

Il primo, Sentiero del Malvasia, unisce la Canonica di Santa Maria di Vezzolano alla Chiesa Romanica di Sant’Eusebio a Castelnuovo don Bosco attraverso la valle del Bardella e la collina di Cornareto.

Il secondo, il sentiero di Ranello si snoda lungo strade rurali in parte abbandonate e recentemente ripristinate dal Comune di Castelnuovo don Bosco: dal centro del paese si sale verso la chiesa di San Pietro in Zucca, di qui si scende nella borgata di Ranello e attraversando un’area in parte coltivata a vigneti, in parte boschiva, si sbuca ai piedi del borgo di Mondonio.

A Mondonio si incontra un percorso noto come Sentiero di San Domenico Savio, curato dai volontari dell’Associazione Biblioteca San Domenico Savio, che dalla casa del Santo giovinetto sale verso la borgata di Morialdo e arriva fino al Colle don Bosco.

La descrizione dettagliata del percorso è → qui:

Questi tre percorsi hanno ciascuno una propria individualità, che permette lo svolgimento di iniziative volte alla scoperta di diversi aspetti del territorio dell’Alto Astigiano: la natura e la biodiversità, le colture tradizionali e l’architettura rurale, le chiese romaniche e i luoghi dell’antica devozione, i centri storici inerpicati sulle colline, i luoghi dei Santi sociali dell’800.

Per promuovere la conoscenza di queste interessanti realtà proponiamo un’escursione che unendo questi tre percorsi in un’unica Grande Traversata, dia ai partecipanti una visione panoramica del tesoro di risorse dell’Alto Astigiano e promuova una più diffusa conoscenza delle sue possibilità di sviluppo nell’ambito del turismo intelligente e responsabile.

L’appuntamento è al Colle don Bosco, Domenica 7 Ottobre entro le ore 8,30.
I partecipanti potranno lasciare le autovetture nel grande parcheggio, e raggiungere in bus il piazzale della Canonica di Vezzolano.

Di qui, con una camminata di poco più di due ore, si raggiungerà la chiesa di Sant’Eusebio alle porte di Castelnuovo.

Attraversato il centro del paese, si percorrerà il nuovo sentiero, e in circa un paio di ore si raggiungerà il borgo di Mondonio, dove è prevista una breve sosta per un pranzo al sacco, accompagnata da qualche sorso di buon vino offerto dalla Cantina Sociale Terre dei Santi e da prodotti tipici del Forno di Mondonio nei locali della Società Operaia.

Si potranno visitare l’antico forno, l’antica Canonica, la Chiesa parrocchiale, la casa e la scuola di San Domenico Savio a cura dell’Associazione Biblioteca di San Domenico Savio.

Si ripartirà verso le 15, per arrivare intorno alle 17 al Colle don Bosco.


La camminata non presenta difficoltà particolari; si tratta in ogni caso di un percorso di circa 6 ore complessive, escluse le soste, in massima parte su sentieri e strade rurali, si raccomandano quindi abiti e scarpe idonei, e si consiglia la partecipazione a persone sufficientemente allenate.

Per una migliore organizzazione, si prega di prenotare, preferibilmente per e-mail all’indirizzo

info@lacabalesta.it
oppure telefonando allo 011.9872463.

Si chiede ai partecipanti un contributo di €10 per il percorso in bus.

In caso di maltempo, l’iniziativa verrà rimandata con annuncio sul sito.

Sabato 22 Settembre alle ore 15 a Vezzolano
verrà presentata la nuova edizione del volume di
Maurizio Pistone
Vezzolano
Guida alla Canonica Regolare di Santa Maria
Edizioni del Capricorno - Torino


Vezzolano Copertina


Si tratta di un aggiornamento del volume edito nel 2010, che ha avuto un buon successo con oltre settemila copie vendute.

La nuova edizione è rinnovata nella forma grafica, il testo è arricchito con le acquisizioni più recenti della storiografia e alcuni approfondimenti su diversi particolari che possono sfuggire ad una prima osservazione. Mantiene in ogni caso l’organizzazione della guida precedente, divisa nelle tre grandi sezioni: La storia - La visita - La regola agostiniana.

L’opera fruisce della colla­borazione di tre importanti e noti specialisti: la dott.ssa Valentina Barberis, attuale direttrice del complesso monumentale, il prof. Aldo A. Settia, docente emerito di Storia Medievale presso l’Università di Pavia, e la precedente direttrice di Vezzolano arch. Paola Salerno, che saranno presenti con l’autore a illustrare alcuni temi della più recente ricerca storica e artistica.

Alla presentazione interverranno anche il prof. Giancarlo Andenna, docente emerito dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il dott. Simone Caldano, assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Firenze, professore a contratto presso l'Università di Ferrara e Presidente dell’Associazione Piemonte Medievale, e il Prof. Roberto Compagnoni, Professore di petrologia all’Università di Torino.

A conclusione della giornata i musici dell’Associazione la Ghironda di Asti faranno una breve esibizione ispirata al capitello vezzolanese di “Salomone che suona la viella


Programma

Inizio dell’evento: ore 15

  • Saluti del dott. Giorgio Musso, Presidente della Comunità Collinare Alto Astigiano.
  • Saluti e apertura dei lavori da parte della dott.ssa Valentina Barberis in rappresentanza del Polo Museale del Piemonte e coautrice della guida stessa.

Relazioni:

  • Prof. Aldo A. Settia, Professore emerito di Storia Medievale presso l’Università di Pavia: Il lavoro degli storici.
  • Prof. Giancarlo Andenna, Professore emerito di Storia medievale presso l’Università Cattolica di Mila no, Accademico dei Lincei: Le esperienze dei canonici regolari nel XII secolo: alcuni esempi della “Lombardia” Occidentale (Dulzago, Santa Croce di Mortara, San Bernardo di Vercelli, Cameri, Intra, Isola d’Orta e Vezzolano).
  • Arch. Paola Salerno, già Direttrice del Complesso monumentale di Vezzolano: Evoluzione del concetto e delle pratiche del restauro attraverso l a lettura delle vicende di un monumento, già “dans un pays perdu”.
  • Dott.ssa Valentina Barberis, attuale Direttrice del Complesso monumentale di Vezzolano: Il Complesso Canonicale di Vezzolano: note di archeologia e prospettive di ricerca.
  • Prof. Roberto Compagnoni, Professore di petrologia all’Università di Torino, Accademico dei Lincei: Dati minero-petrografici dell’Abbazia di Vezzolano.
  • Dott. Simone Caldano, Assegnista di ricerca presso l’Università di Firenze, Professore a contratto presso l’Università di Ferrara, Presidente dell’Associazione Piemonte Medievale: Un problematico “fossile guida” per lo studio dell’architettura e della scultura dei secoli XII-XIII: Santa Maria di Vezzolano.
  • Maurizio Pistone: Leggere il libro di pietra.

Seguirà, da parte dell’autore del volume, una presentazione del capitello di “Salomone che suona la viella”, come introduzione all’esibizione dei musici dell’Associazione La Ghironda di Asti.

Nel corso della giornata sarà visibile una piccola esposizione di libri di varie epoche, che trattano, sotto diversi punti di vista, temi riguardanti la canonica di Vezzolano.

Domenica 23 Settembre
a Vezzolano (Albugnano AT)

Ricordiamo il quarto appuntamento della rassegna
AUREA MATERIA
festival di concerti di musica antica
in forma di ciclo solare

VII edizione
Luglio - Settembre 2018

Associazione Gli Invaghiti
in collaborazione con:
MiBACT - Polo Museale Regionale del Piemonte
Regione Piemonte
Fondazione Piemonte dal Vivo
Associazione la Cabalesta


Il particolarissimo festival, ideato da Fabio Furnari ed organizzato dall’associazione culturale Gli Invaghiti, viene realizzato presso la Canonica Regolare di s. Maria di Vezzolano ad Albugnano (AT).

Un programma di 4 concerti dedicati ai 4 momenti del moto del sole, secondole antichissime dottrine sapienziali che precedettero e influenzarono in maniera straordinaria la concezione religiosa cristiana dalle origini e finoal tardo medioevo.

A conclusione dei ciclo solare, il giorno 23 settembre ore 21,00, l’ensemble De Labyrintho, durante la tournée europea, farà ancora tappa per la realizzazione di un programma con le più suggestive composizioni fiamminghe di autori come Josquin Desprez.

A partire dalle ore 20,20 e per ogni concerto ci sarà la visita guidata del sito.

Prerogativa unica di AUREA MATERIA che si realizza in collaborazionecon il MiBACT - Polo Museale del Piemonte, La Fondazione Piemonte dal Vivoe l’associazione La Cabalesta.

Ingresso fino ad esaurimento dei posti disponibili

Prenotazioni vivamente consigliate ed info segreteria@invaghiti.info e Gli Invaghiti


Programma

AUREA MATERIA
Festival di concertidi musica antica in forma di ciclo solare
Edizione 2018
direzione artistica: Fabio Furnari

SEPTENTRIO

20 luglio...

ORIENS

14 agosto...

OCCIDENS

9 settembre....

MERIDIES

23 settembre ore 21,00
Da Pacem Domine
De Labyrintho
musiche di pace da tempi di guerre


Presentazione

La figura di Maria occupa in tutto il Medioevo e Rinascenza un posto di assoluto rilievo. Madre di Cristo, diviene strumento di redenzione dell’umanità e figura famigliare, quasi intima a cui la sua maternità faceva acquisire un connotato di tenerezza (dulcedo). Il suo culto, più di ogni altra figura religiosa, influenzò le arti figurative e la musica e prova ne sono i numerosi edifici, sculture, pitture e musiche a Lei dedicate. Da qui la scelta di realizzare una serie di concerti ispirati dal tema Mariano, corrispondenti al desiderio di entrare in perfetta sintonia con la dedicazione della Canonica Regolare di Santa Maria di Vezzolano. Recenti studi sulla chiesa di Vezzolano hanno rilevatopossibili legami tra il moto del sole e della luna in rapporto alla geometria della chiesa ed al suo orientamento: secondo questa ipotesi, l’asse della chiesa si orienta con grande precisione verso il punto del sorgere della luna sull’orizzonte nel momento del lunistizio. Ciò sottolineerebbe simbolicamente come la dedizione a Maria fosse riconosciuta nel suo orientamento astronomico verso la luna (assunta come simbolo mariano). Una relazione tra particolari congiunzioni astronomiche ed edificazioni di monumenti religiosi, quindi un inevitabile riferimento al cosmo, al sole ed alla luna in particolare. La scelta di proporre 4 concerti si lega al desiderio di rappresentare, in un quaternario mistico, il quotidiano ciclo solare, riallacciandosi alle dottrine Pitagoriche dove il culto dei numeri occupava un posto fondamentale, ed al numero 4 viene conferito un valore altamente significativo perché esso contiene la radice e la sorgente “dell’eterna natura” e dove l’universo stesso è intrinsecamente musicale in cui il cosmo era rappresentato in un sistema armonico in cui i sette pianeti a quel tempo conosciuti (sole, luna e i cinque pianeti visibili) erano messi in corrispondenza alle sette note musicali. Così Empedocle (VI - V a.C.) propone una sintesi presentando 4 elementi Terra-Acqua-Aria e Fuoco come le radici (rizomata) divine ed eterne di quanto esiste, come un codice del Creato. Un codice la cui combinazione fra gli elementi genera la vita e la materia quando queste vengono pervase da un’energia primaria che S.Ildegarda di Bingen (1098-1179) chiama Viriditas. Sebbene la teoria dei 4 elementi sia ormai scomparsa dalla nostra visione del mondo dopo la separazione tra scienza e filosofia avvenuta nel seicento, dobbiamo fare riferimento alla visione dell’uomo medievale considerato proiezione dell’intero universo, contenitore della luna, delle stelle, della luce e dell’intero creato, parte integrante di un Kosmos intelligente.

Sentiero del Malvasia


Come tutti gli anni, in prossimità dell'Equinozio d’Autunno, L’Associazione la Cabalesta in collaborazione con il Polo Museale del Piemonte propone un’Escursione sulle più belle colline dell’Alto Astigiano, fra vigneti e chiese romaniche

Programma

  • Ritrovo a Castelnuovo Don Bosco, parcheggio davanti alla chiesa di Sant’Eusebio (a pochi metri dal bivio per Albugnano in direzione di Berzano di San Pietro) entro le ore 9.00
  • Visita alla Chiesa di San'Eusebio (ca. 30m)
  • Salita sulla collina di Cornareto, fra boschi e vigneti, fino alla chiesa romanica di Santa Maria (382 m), punto panoramico a 360° sulle colline del Malvasia
  • Prosecuzione in cresta verso Pogliano ed il Passo della Croce
  • Arrivo a Vezzolano intorno alle 12
  • Pranzo al sacco, con possibilità di ristoro presso il bar chiosco
  • Ore 14, visita alla chiesa di Santa Maria e al Chiostro
  • Ore 15.30 rientro a piedi, con arrivo a Castelnuovo intorno alle 17.30, oppure autonomamente su auto private

Tutto il percorso su strade campestri prevalentemente sterrate e su sentiero. La camminata non presenta difficoltà né grandi dislivelli, ma è necessario un adeguato allenamento alla marcia. Consigliate calzature adeguate.

Gli orari sono indicativi, in quanto dipendono dagli effettivi tempi di percorrenza dell’itinerario.

In caso di pioggia è annullata la camminata ma verranno effettuate le visite guidate nel corso della mattinata, con trasferimento su auto private da Castelnuovo a Vezzolano.

La partecipazione è gratuita e non occorre prenotazione. Il gruppo si formerà alle 9.00 di fronte alla Chiesa di Sant’Eusebio.

Info: tel 011.9872463
info@lacabalesta.it

Vai alla → Descrizione dettagliata del percorso

Sabato 22 Settembre alle ore 15 a Vezzolano
verrà presentata la nuova edizione del volume di
Maurizio Pistone
Vezzolano
Guida alla Canonica Regolare di Santa Maria
Edizioni del Capricorno - Torino


Vezzolano Copertina


Si tratta di un aggiornamento del volume edito nel 2010, che ha avuto un buon successo con oltre settemila copie vendute.

La nuova edizione è rinnovata nella forma grafica, il testo è arricchito con le acquisizioni più recenti della storiografia e alcuni approfondimenti su diversi particolari che possono sfuggire ad una prima osservazione. Mantiene in ogni caso l’organizzazione della guida precedente, divisa nelle tre grandi sezioni: La storia - La visita - La regola agostiniana.

L’opera fruisce della colla­borazione di tre importanti e noti specialisti: la dott.ssa Valentina Barberis, attuale direttrice del complesso monumentale, il prof. Aldo A. Settia, docente emerito di Storia Medievale presso l’Università di Pavia, e la precedente direttrice di Vezzolano arch. Paola Salerno, che saranno presenti con l’autore a illustrare alcuni temi della più recente ricerca storica e artistica.

Alla presentazione interverranno anche il prof. Giancarlo Andenna, docente emerito dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e il dott. Simone Caldano, assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Firenze, professore a contratto presso l'Università di Ferrara e Presidente dell’Associazione Piemonte Medievale.

A conclusione della giornata i musici dell’Associazione la Ghironda di Asti faranno una breve esibizione ispirata al capitello vezzolanese di “Salomone che suona la viella

Domenica 9 Settembre
a Vezzolano (Albugnano AT)

Ricordiamo il terzo appuntamento della rassegna
AUREA MATERIA
festival di concerti di musica antica
in forma di ciclo solare

VII edizione
Luglio - Settembre 2018

Associazione Gli Invaghiti
in collaborazione con:
MiBACT - Polo Museale Regionale del Piemonte
Regione Piemonte
Fondazione Piemonte dal Vivo
Associazione la Cabalesta


Il particolarissimo festival, ideato da Fabio Furnari ed organizzato dall’associazione culturale Gli Invaghiti, viene realizzato presso la Canonica Regolare di s. Maria di Vezzolano ad Albugnano (AT).

Un programma di 4 concerti dedicati ai 4 momenti del moto del sole, secondole antichissime dottrine sapienziali che precedettero e influenzarono in maniera straordinaria la concezione religiosa cristiana dalle origini e finoal tardo medioevo.

Il terzo appuntamento, che verrà realizzato domenica 9 settembre ore 21,00, ci proporrà la stupenda Selva Morale e Spirituale del “divino” Claudio Monteverdi esarà realizzato dall’ensemble Gli Invaghiti, diretti da Adrian Rodriguez van der Spoel.

A conclusione dei ciclo solare, il giorno 23 settembre ore 21,00, l’ensemble De Labyrintho, durante la tournée europea, farà ancora tappa per la realizzazione di un programma con le più suggestive composizioni fiamminghe di autori come Josquin Desprez.

A partire dalle ore 20,20 e per ogni concerto ci sarà la visita guidata del sito.

Prerogativa unica di AUREA MATERIA che si realizza in collaborazionecon il MiBACT - Polo Museale del Piemonte, La Fondazione Piemonte dal Vivoe l’associazione La Cabalesta.

Ingresso fino ad esaurimento dei posti disponibili

Prenotazioni vivamente consigliate ed info segreteria@invaghiti.info e Gli Invaghiti


Programma

AUREA MATERIA
Festival di concertidi musica antica in forma di ciclo solare
Edizione 2018
direzione artistica: Fabio Furnari

SEPTENTRIO

20 luglio...

ORIENS

14 agosto...

OCCIDENS

9 settembre ore 21,00
Gugliemo Caccia e Claudio Monteverdi
Gli Invaghiti
La produzione sacra di due artisti al servizio dei Gonzaga - Monferrato

MERIDIES

23 settembre ore 21,00
Da Pacem Domine
De Labyrintho
musiche di pace da tempi di guerre


Presentazione

La figura di Maria occupa in tutto il Medioevo e Rinascenza un posto di assoluto rilievo. Madre di Cristo, diviene strumento di redenzione dell’umanità e figura famigliare, quasi intima a cui la sua maternità faceva acquisire un connotato di tenerezza (dulcedo). Il suo culto, più di ogni altra figura religiosa, influenzò le arti figurative e la musica e prova ne sono i numerosi edifici, sculture, pitture e musiche a Lei dedicate. Da qui la scelta di realizzare una serie di concerti ispirati dal tema Mariano, corrispondenti al desiderio di entrare in perfetta sintonia con la dedicazione della Canonica Regolare di Santa Maria di Vezzolano. Recenti studi sulla chiesa di Vezzolano hanno rilevatopossibili legami tra il moto del sole e della luna in rapporto alla geometria della chiesa ed al suo orientamento: secondo questa ipotesi, l’asse della chiesa si orienta con grande precisione verso il punto del sorgere della luna sull’orizzonte nel momento del lunistizio. Ciò sottolineerebbe simbolicamente come la dedizione a Maria fosse riconosciuta nel suo orientamento astronomico verso la luna (assunta come simbolo mariano). Una relazione tra particolari congiunzioni astronomiche ed edificazioni di monumenti religiosi, quindi un inevitabile riferimento al cosmo, al sole ed alla luna in particolare. La scelta di proporre 4 concerti si lega al desiderio di rappresentare, in un quaternario mistico, il quotidiano ciclo solare, riallacciandosi alle dottrine Pitagoriche dove il culto dei numeri occupava un posto fondamentale, ed al numero 4 viene conferito un valore altamente significativo perché esso contiene la radice e la sorgente “dell’eterna natura” e dove l’universo stesso è intrinsecamente musicale in cui il cosmo era rappresentato in un sistema armonico in cui i sette pianeti a quel tempo conosciuti (sole, luna e i cinque pianeti visibili) erano messi in corrispondenza alle sette note musicali. Così Empedocle (VI - V a.C.) propone una sintesi presentando 4 elementi Terra-Acqua-Aria e Fuoco come le radici (rizomata) divine ed eterne di quanto esiste, come un codice del Creato. Un codice la cui combinazione fra gli elementi genera la vita e la materia quando queste vengono pervase da un’energia primaria che S.Ildegarda di Bingen (1098-1179) chiama Viriditas. Sebbene la teoria dei 4 elementi sia ormai scomparsa dalla nostra visione del mondo dopo la separazione tra scienza e filosofia avvenuta nel seicento, dobbiamo fare riferimento alla visione dell’uomo medievale considerato proiezione dell’intero universo, contenitore della luna, delle stelle, della luce e dell’intero creato, parte integrante di un Kosmos intelligente.