Santa Fede di Cavagnolo

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Cavagnolo Santa Fede

Non ci sono documenti relativi alla fondazione della comunità monastica di Cavagnolo, e alla costruzione della chiesa di Santa Fede. Questo, come spesso accade, ha dato in passato occasione a ricostruzioni fantastiche. Oggi si tende a pensare che il monastero sia nato come filiazione dell’→ Abbazia di Sainte-Foy de Conques, e che la costruzione della chiesa si possa collocare nei primi decenni del XII secolo.

Cavagnolo Santa Fede 5

→ Santa Fede di Agen, vergine e martire (festa liturgica 6 Ottobre), morta ai tempi della persecuzione di Diocleziano (304-305), fu nel medioevo oggetto di una intensa devozione popolare in tutta l’Aquitania. Nel corso del IX secolo le sue reliquie furono sottratte alla città natale e portate nell'abbazia di Conques, dove diventarono oggetto di intensissima venerazione ed alimentarono un grande afflusso di pellegrini.

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Cavagnolo Santa Fede 6

Non sappiamo in che modo sia nata la chiesa di Cavagnolo; pochissimi sono gli accenni nella documentazione superstite, e tutti posteriori di qualche secolo. Gli storici dell’arte che fin dalla fine del XIX secolo si sono occupati della nostra chiesa hanno sottolineato le analogie con l’architettura francese dell’epoca; e Arthur Kingsley Porter mise in evidenza le differenze con quella che lui stesso aveva chiamato la “scuola del Monferrato”.

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Cavagnolo Santa Fede 7

Dispersa l’antica comunità monastica, la chiesa di Santa Fede visse per secoli un’esistenza isolata, ai piedi delle colline del Monferrato che si alzano dalle sponde del Po. Il chiostro e gli altri ambienti monastici, adibiti da tempo ad altri usi, furono abbattuti in epoca imprecisata. Nel 1477 il passaggio alla diocesi di Casale Monferrato interruppe i legami con la chiesa madre francese.

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Cavagnolo Santa Fede 8

In seguito la chiesa venne venduta al vescovo di Acqui, che decise di adibirla a propria residenza estiva. Sorso così un “palazzo vescovile”, che probabilmente cancellò quello che ancora restava degli edifici medievali. Ma anche il palazzo ben presto divenne magazzino di attrezzi agricoli. Dopo la soppressione della chiesa (1857) tutto il complesso fu venduto a privati, che usarono la chiesa come stalla, suscitando lo sdegno del Mella e di altri studiosi. Alla fine dell’800 fu acquistata dai Padri Maristi, che abbatterono quello che restava del palazzo vescovile, ed costruirono nuovi edifici in diverse fasi.

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Cavagnolo Santa Fede 1

Oggi la chiesa è gestita dalla Parrocchia di Cavagnolo, gli altri edifici sono dati in comodato d’uso alla Comunità Siloe che svolge attività educative e di promozione sociale.

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Cavagnolo Santa Fede 4

La chiesa si presenta con una struttura basilicale a tre navate, orientata. Sulla facciata il portale ha una forma molto elaborata, con semicolonne sormontate da capitelli che reggono arcate multiple. Nella lunetta vi è un Cristo Pantocrator con due angeli che reggono la Mandorla; un grosso architrave presenta una decorazione a volute vegetali. L’architrave è spezzato, a causa di un cedimento del terreno (oggi contenuto); la crepa è stata recentemente colmata ed è meno visibile. Al di sopra, un finestrone praticato in età moderna è stato mascherato alla fine dell’800 con una bifora posticcia.

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Cavagnolo Santa Fede 2

La facciata è quasi interamente in pietra; solo nella parte superiore è stata completata con mattoni in seguito all’innalzamento del tetto. La soprelevazione è ancora più evidente osservando la fiancata nord, poiché l’attacco della falda ha quasi completamente cancellato il cleristorio. Proseguendo si nota un finto transetto, che non corrisponde alla struttura dell’interno. L’abside centrale è stato nascosto in età moderna a causa della costruzione di una piccola sacrestia.

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Cavagnolo Santa Fede 3

All’interno sei arcate reggono una copertura a botte, che solo in corrispondenza del finto transetto è state mascherata da una volta a crociera. Sul lato destro della volta si vedono delle strette finestre, che per la costruzione degli edifici adiacenti sono cieche. Le colonne terminano con capitelli, attribuiti a due diverse maestranze.

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