Vita, morte,
miracoli e scherzi
di Santa Fede di Agen
Vergine e Martire

1020 – 2020

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Santa Fede, stampa popolare catalana del XVIII secolo.
Coll. privata la Cabalesta

Nel 303 d.C., durante la persecuzione di Diocleziano, nella città di Agennum, l’attuale Agen nel sud ovest della Francia, una ragazza di appena dodici anni, di nome Fede, viene processata come cristiana, torturata e decapitata.

Non sappiamo nulla della sua vita e della sua origine, se non che discende da una famiglia di alta nobiltà. Il testo della Passione insiste soprattutto sulla determinazione della fanciulla di fronte al persecutore.

La tomba della giovanissima martire diventa nel tempo un importante luogo di devozione. Passano più di cinquecento anni, e il corpo viene trafugato dai monaci di Conques, un monastero nascosto in una cerchia di rupi nel centro della Francia, dove nei secoli successivi una folla sempre crescente di pellegrini si reca a venerare la reliquia della Santa.

Agli inizi dell’XI secolo un giovane scholasticus, Bernardo di Angers, decide di condurre un’indagine sui “fatti inauditi” che vengono riferiti a proposito delle sue straordinarie virtù taumaturgiche. Il nostro chierico si convince che quelle narrazioni sono autentiche, e nella sua relazione dà un resoconto dettagliato non solo delle guarigioni miracolose e degli altri miracoli operati dalla Santa, ma anche del contesto sociale, economico, culturale in cui questi avvengono, fornendoci un’immagine vivissima e “dall’interno” della società francese ed europea nei decenni a cavallo dell’Anno Mille.

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La chiesa di Santa Fede di Cavagnolo, XII secolo, priorato di Sainte Foy de Conques

Il Libro dei Miracoli di Santa Fede è un testo ben noto in ambito accademico, soprattutto da quando nel 1897 fu pubblicato il manoscritto più completo giunto fino a noi, databile negli ultimi decenni dell’XI secolo.

Maurizio Pistone presenta ai non specialisti una riduzione dell’opera, in una forma rispettosa del testo originale nei fatti, nel contesto storico e anche nello spirito, ma liberata dalle peculiarità stilistiche e retoriche della prosa scolastica dell’epoca, in modo da mettere in evidenza la forza narrativa e lo spessore umano del testo.

Al di là dell’intento devozionale dell’opera, queste storie esprimono con tutta la forza della testimonianza diretta sofferenze, speranze, passioni di un’umanità quotidianamente alle prese con gravi privazioni e con una violenza diffusa e senza freni.

Soprattutto emerge la personalità di questa Santa, che compare in sogno ai devoti, instaurando un dialogo vivacissimo e senza reticenze; una Santa che compie miracoli straordinari, ma spesso in modo insolito e sconcertante, tanto che la gente del posto li chiama famigliarmente “scherzi” (ioca).

Il martirio ha fissato per sempre questa Santa nell’effervescenza dei suoi dodici anni: una ragazzina che abbandona l’infanzia e si affaccia all’età adulta, ma rimane vivace, estrosa e a volte imprevedibile nelle sue esternazioni, e fa i miracoli come se giocasse.

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In occasione del millennio del Liber Miraculorum Sancte Fidis, è di imminente pubblicazione il volume

Maurizio Pistone

Vita, morte,
miracoli e scherzi di
Santa Fede di Agen,
Vergine e Martire

Storie dal
Liber miraculorum Sancte Fidis
di Bernardo di Angers (anno 1020)

EdiTo, Riva presso Chieri 2020

sarà presentato con una messa in scena treatrale presso la chiesa di Santa Fede di Cavagnolo Domenica 4 Ottobre, in occasione della festa liturgica della Santa (6 Ottobre), con replica a Santa Maria di Vezzolano Domenica 11 Ottobre.

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